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FederBio a SANA 2010, 22° Salone Internazionale del Biologico e del Naturale


Bologna, 8-12 settembre 2010 

SANA, l'appuntamento storico del mondo Bio, organizzato da BolognaFiere in collaborazione con FederBio, nell'edizione 2010 si è svolta in un clima internazionale e con uno sguardo sul Mediterraneo rivolto all'apertura dell'area di libero scambio, prevista per il 2011.

Nella 22° Edizione di Sana grazie alla rinnovata intesa operativa con il Ministero dello Sviluppo Economico, e con ICE, Istituto per il Commercio Estero, FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, ha proseguito le attività per l'internazionalizzazione del Biologico italiano.


L'obiettivo è stato quello di creare un punto di incontro tra le aziende italiane e i mercati esteri, per sviluppare nuove opportunità per il Bio Made in Italy. Nei tre giorni del Salone Internazionale del Naturale, in collaborazione con BolognaFiere, FederBio ha organizzato una serie di incontri B2B tra i buyer specializzati delle maggiori catene distributive internazionali e le aziende espositrici italiane interessate: nella "Business lounge" al padiglione 19 erano presenti circa 22 delegati dai Paesi extra UE, provenienti da USA, Brasile, Giappone, Russia e 12 delegati provenienti dai Paesi del Mediterraneo, Egitto, Arabia Saudita, Libano, Tunisia, Emirati Arabi, per conoscere da vicino i prodotti, i servizi, le peculiarità, l'innovazione del Biologico italiano.


Oltre al tema dell'internazionalizzazione, durante SANA, FederBio ha posto l'attenzione verso altri due aspetti d'interesse strategico.


Il Presidente Paolo Carnemolla, ha preso parte al Convegno "Orizzonte Mediterraneo. Opportunità e nodi da sciogliere in vista dell'area di libero scambio", durante il quale è stato discusso il ruolo che l'Italia potrebbe ricoprire nel bacino del Mediterraneo, con tutte le opportunità che ne conseguono ed è stato affrontato il tema dell'equivalenza delle certificazioni.
Nel convegno "Il bio esce di casa " è stata fatta un'analisi su un mercato ancora poco conosciuto, ma che ha un importante significato strategico, sul quale impegnarsi perché la filiera decolli. FederBio, grazie a un progetto cofinanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha già messo a punto uno standard per lo sviluppo del Biologico nella ristorazione, non solo scolastica, con numerosi progetti già realizzati.