Il biologico italiano in movimento

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PROJECT #BIODESIGN - FESTA DEL BIO - Milano, 6 maggio 2017


Grazie alla collaborazione tra università e FederBio nasce l’esigenza di creare un’istallazione nel cuore di Milano che rappresenta il mondo del Biologico.

L’installazione rappresenterà il mondo biologico in movimento ed in interazione con tutti noi. Un gioco di specchi e di materiali di recupero per rappresentare al meglio in nostro futuro.

Per vestire Milano di bio l’opera creata viene donata all’apertura della FESTA DEL BIO alla Città!

 

 

 

Ecco i nostri Architetti

Arch. Alberto Wolfango Amedeo D’Asaro, 1987, Architetto, sketcher, Assistant professor.

Ha un sacco di nomi ma si fa chiamare Paletta, per anni ha collaborato con lo studio BEMaa entrando in contatto con diversi altri studi e lavorando con loro: Studio WOK, B22, Guidarini & Salvadeo, Calzoni Architetti.

Da 4 anni è assistant professor al corso di Architettura degli Interni del Politecnico di Milano dei professori Lola Ottolini e Giuseppe Agata Giannoccari.

Adora ascoltare e prendere appunti.

Gli piaceva chantillo e ha provato a esportarlo, l’evoluzione in palazzi.club gli ricorda di essere architetto.

 

 

Arch. Marco Cimolato, 1987, Architetto e progettista.

Laureato al Politecnico di Milano in Architettura presentando la tesi con Arch. D'Asaro e Arch. Zagni sulla trasformazione dello scalo di Porta Genova.

In ambito lavorativo si dedica alla progettazione dello spazio interno e del mobile collaborando con negozi di arredamento e studi di Architettura, in particolare con lo showroom PuntoArredo in Magenta.

Come hobby ha un'escape room, Effugio.

 

Munir Maurizio Spotti, 1987, Designer progettista, Ingegnerizzatore di prodotti e falegname.

Ha lavorato per Nomade aziendale Giovanardi, IES espansi, Creo+ e Falegnameria Biffi;

“Mi muovo, prendo, porto e abbraccio la maglia, nella barca remo sempre per la ciurma”

Appassionato di modellazione 3D, concretezza e sviluppo progetto: “Se fai sempre quello che sai, non sarai mai più di quello che sei”